TUTORIAL: COME RIPARARE UN’UNGHIA SPEZZATA

Vi spiego come intervenire per riparare un’unghia spezzata, sfaldata o che si sta spezzando!

Non so voi ma odio le unghie che si spezzano! Soprattutto quando ci costringono ad accorciare tutte le altre… E se vi dicessi che c’è un modo per intervenire e riparare un’unghia spezzata o in procinto di spezzarsi? Vi spiego come salvare le vostre preziose unghie con un prodotto davvero molto versatile: l’acrilico.

OCCORRENTE

Polvere acrilica e monomero
Pennello per acrilico
Cartine per estensione unghia
Lima e buffer

Occorrente riparazione unghia spezzata

LA RICOSTRUZIONE

Il metodo di ricostruzione con l’acrilico prevede l’utilizzo di due prodotti: un monomero (sotto forma liquida) e un polimero (sotto forma di polvere). Quando questi due prodotti si uniscono formano una sorta di pasta modellabile che, una volta applicata sull’unghia, ci consentirà di proteggerla se è danneggiata o di ricostruirne la punta qualora si sia spezzata definitivamente. Tenete a mente che questo metodo di ricostruzione non prevede l’utilizzo di alcun catalizzatore (quindi non vi servirà la lampada UV/LED come per il gel) perché l’acrilico asciuga all’aria in 2/3 minuti. Ricordate anche che l’acrilico non può essere sciolto come lo smalto semipermanente, ma va bensì rimosso tramite limatura. Non mi dilungherò più di tanto ma credo sia necessario sfatare un mito: limare non vuol dire rovinare le unghie! Infatti, se la limatura viene effettuata correttamente, è possibile eliminare il prodotto (acrilico, ma anche gel e semipermenente) senza intaccare minimamente le vostre unghie naturali. Sull’argomento pubblicherò a breve un focus dettagliato, quindi don’t worry!

Riparare unghia spezzata

In 8 semplici passaggi vi spiego come ricostruire l’unghia spezzata, guardate il video e domandate se avete dubbi, mi fa piacere darvi una mano se posso! :)

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QUALCHE CONSIGLIO:

1. Versate un po’ di monomero in un contenitore di vetro come un piccolo bicchiere (se usate la plastica rischiate che si sciolga). Quando intingerete il pennello infatti, se è sporco di polvere potreste contaminare il liquido, cosa che lo rovinerebbe irrimediabilmente… Un peccato no?

2. Alla base della riuscita di questo metodo di ricostruzione c’è la quantità di prodotto utilizzata: se la mistura di polvere/monomero è troppo liquida rischierete che coli e che non si solidifichi bene; se la mistura è troppo compatta non riuscirete a modellarla a dovere sulla forma dell’unghia. Ma c’è un trucco: imbevete completamente il pennello nel monomero e tamponate l’eccesso con un fazzoletto di carta; immergete di nuovo il pennello ma solo con la punta, così da prelevare poco liquido; avvicinate la punta del pennello alla polvere acrilica e sfioratela con movimenti decisi e regolari: la giusta quantità di polvere acrilica si unirà al liquido presente sul pennello formando una pallina che posizionerete poi sull’unghia, facile no?

3. Lavorate con poco prodotto alla volta, specialmente se siete alle prime armi. Usando poco prodotto per ogni passaggio infatti potrete tenere sotto controllo l’indurimento ed evitare che il prodotto vi coli sulla pelle intorno all’unghia. L’acrilico indurito si fonde alla perfezione con altro acrilico applicato successivamente quindi non vi preoccupate!

4. Meglio un minuto in più che uno in meno. Non abbiate fretta e se siete indecise sui tempi di asciugatura (che dipendono dallo spessore dello strato di acrilico) aspettate 2 minuti in più. Se l’acrilico asciuga correttamente diventa indistruttibile!

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