Raffaella Curiel AltaRoma

Ore 10:15 di sabato 28 gennaio, la fotocamera, il mio smartphone, il blocco per gli appunti e
un cappucino fumante. E’ così che in una delle lussuose sale dell’Hotel d’Inghilterra aspettavo
l’arrivo di Raffella Curiel per la conferenza stampa.
Seduti accanto a me tanti altri “colleghi” delle più importanti testate giornalistiche nazionali.

L’imbarazzo iniziale è completamente scomparso quando hanno fanno il loro ingresso nella stanza Raffella Curiel e sua figlia Gigliola, così affabili e gentili con tutti i presenti, così distanti da quell’idea che mi ero fatta dei grandi stilisti, apparentemente così narcisi e scostanti.
Ed è così che è iniziata la magia. Poter ascoltare dalla stessa stilista quelli che sono i segreti di una collezione così tanto ispirata è stata un’esperienza unica.
“Una sera, in occasione degli ottant’anni del mio amico architetto Paolo Portoghesi, ho partecipato ai festeggiamenti alla Biblioteca Vaticana, in particolare nel Salone Sistino.
Appena entrata sono stata rapita dai colori degli affreschi, che mi hanno suscitato vitalità, energia, stupore, ma anche commozione, incanto, poesia… Così ho cercato di rapire con gli occhi tutte le sfumature per trasmetterle e rievocare nella nuova collezione estiva 2012 una sensazione di benessere, necessaria in un periodo poco positivo come quello che stiamo vivendo ora…”
Una collezione di abiti raffinati ed eleganti, con differenze ben delineate tra quelli che sono i diversi momenti della giornata: i tailleur da giorno hanno un taglio deciso, addolcito dalla femminilità delle gonne a ruota e dai ricami in seta; i completi da pomeriggio hanno giacche più corte e sono caratterizzati da piegoline e plissettature; per la sera e per il cocktail gli abiti sono lunghi, statuari e sensuali,
a ricordare l’antica Grecia e la sua classicità.
Particolarmente interessante la scelta dei tessuti e dei dettagli: crépe di lana, tele di seta e cotone, chiffon stampati e shantung, il tutto rifinito, come ci ha raccontato Raffaella, con passamanerie di fine ‘800 e bottoni vintage acquistati nei mercatini londinesi.
Potete vedere tutte le foto che ho scattato sulla pagina Facebook cliccando QUI,
fatemi sapere qual’è il vostro parere sulla collezione!
Vi lascio inoltre una slideshow con le foto ufficiali realizzate da Graziano Ferrari.
Un ringraziamento speciale va a Francesco Debiaggi per avermi permesso di prendere parte alla
conferenza stampa… Grazie di cuore Francesco!

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