I professionisti della moda – Frida Giannini

In occasione del ciclo di seminari “I Professionisti della Moda” organizzati dall’Universita La Sapienza, ieri pomeriggio ho avuto l’immensa fortuna di conoscere Frida Giannini che, come ben sapete, è la direttrice creativa di tutte le collezioni Gucci.
Classe 1972, romana, diplomata all’Accademia del Costume e della Moda, carattere forte, dinamico e intraprendente, si è fatta valere nel campo della moda grazie al talento, alle idee, al sacrificio e all’ambizione.

La stimo per il suo lavoro, per le sue intuizioni innovative e per il modo con il quale gestisce la grande maison (in campo artistico e manageriale), ma la stimo soprattutto come donna: unica italiana inserita nella classifica delle donne più influenti al mondo stilata dal Wall Street Journal, nel 2009 è stata insignita del premio “International Designer of the Year” e nel 2011 è stato creato per lei dall’Unicef il premio “Women of Compassion”, riconoscimento speciale per il suo impegno umanitario in favore dei bambini del Malawi.

Come se tutto ciò non bastasse, ho scoperto che è anche una persona molto simpatica e alla mano, disponibile verso noi studenti e felice e orgogliosa di rispondere a tutte le nostre domande e curiosità.

Tralasciando le domande più scontate (per le quali possiamo trovare facilmente risposta su Google!) vorrei parlarvi si quelle che sono state le tematiche più interessanti affrontate nel corso dell’incontro.

La domanda che ho voluto porre a Frida verteva sull’argomento web e social network: la boutique online, la piattaforma Gucci Connect (della quale vi avevo parlato qui), i profili sui principali social network (Facebook e Twitter) e anche una App per I-Phone e I-Pad. Mere strategie di marketing oppure un tentativo di avvicinamento ad un target diverso da quello a cui Gucci ha sempre puntato? 
L’opinione di Frida in merito è stata molto chiara: l’azienda si è aperta ai nuovi canali di comunicazione con lo scopo di offrire una nuova esperienza di lusso: grazie a Gucci Connect viene offerta ad un gran numero di utenti la possibilità di vivere in diretta la magia della sfilata e del backstage; con il costante aggiornamento tramite Twitter è possibile conoscere in tempo reale le novità e le iniziative Gucci; grazie a Facebook l’utente può interagire con la community del marchio. I fruitori di tali applicazioni sono per lo più di giovane età e Frida non ha potuto negare che questo sia anche un modo per “coltivare” futuri clienti! 🙂
Sul fenomeno fashion blogger Frida mi ha piacevolmente sorpresa: anzichè scagliarsi sulla categoria, come ultimamente fanno un pò tutti, ha detto di apprezzare chi porta avanti un progetto così ambizioso per passione e curiosità; esplicitamente esclusi da tale apprezzamento chi pensa di fare del proprio blog un lavoro o, quantomeno, chi punta solo su di esso per la propria “carriera”. Frida ha spiegato infatti che lo studio e l’impegno contano ancora molto nel suo campo: bando alle raccomandazioni, i requisiti essenziali per lavorare nel campo della moda sono determinazione e creatività.
Gucci festeggerà quest’anno il 90° compleanno con l’apertura di un museo in Piazza della Signoria a Firenze, dove saranno esposti tutti i reperti presenti in archivio, ai quali Frida ha dimostrato di essere molto legata. Dobbiamo infatti dirle grazie per la “resurrezione” di pezzi cult come il foulard Flora e la Jackie bag, per l’ideazione della campagna pubblicitaria Gucci Forever e dell’iniziativa Artisan Corner.
Stringerle la mano è stato davvero emozionante, e sentirle dire che spera di rivedermi in futuro, (magari non come studente!), è stato per me davvero il massimo!
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