Sergio Zambon

In occasione del seminario che sto frequentando all’università (potete leggere dell’incontro con Frida Giannini  QUI), ho avuto l’occasione di poter conoscere il designer Sergio Zambon.
Sergio nasce in Egitto (da padre italiano e madre jugoslava), si trasferisce a Roma dove frequenta il primo anno di Architettura per poi “convertirsi” all’Istituto Europeo di Design. Dopo gli studi la sua carriera spicca il volo: nel 1988 diventa direttore creativo della divisione prêt-a-porter di Fendi. Successivamente lavorerà come consulente per le più grandi aziende del settore. Proprio a questo proposito Sergio ha affermato che l’attività freelance si è rivelata per lui una carta vincente: per un designer infatti le possibilità di crescita sono direttamente proporzionali alle capacità dinamiche.
Tutte le esperienze maturate in questi anni hanno permesso la creazione della sua linea di moda, dove sono chiaramente visibili le influenze esotiche, legate alla sfera personale, e quelle apportate dalle sue passioni, l’architettura e l’arte moderna.

At the seminar I’m attending at university (you can read HERE about the meeting with Frida Giannini), I had the chance to know the designer Sergio Zambon.
Sergio was born in Egypt (by italian father and yugoslav mother), he moved to Rome where he attended the first year of the Architecture faculty, and then he “converted” himself to the European Design Istitute. After studyng his career take off: in 1988 he became creative director of Fendi prêt-a-porter division. Later he works as a consultant for larger companies. In this regard, Sergio said that the freelance activity has proved a trump card for him: for a designer the opportunities of growth are directly proportional to the dynamic capabilities.
All the experiences gained over the years have allowed the creation of his fashion line, where the exotic influences are clearly visible, related to the personal sphere, and those made ​​by his passions, architecture and modern art.

Se cercate su Google il suo nome, tra i risultati sicuramente non potrete non notare le sue scarpe con tacco a banana

If you search on Google his name  certainly you’ll notice his shoes with banana heels

Se pensate che l’idea nasca da chissà quale ricerca stilistica vi sbagliate: Sergio ci ha infatti raccontato di essersi ispirato al nome dato in gergo tecnico al tacco, leggermente arcuato, tipico delle scarpe anni 60 (per l’appunto “a banana”).

If you think that the idea came from a long style research you are wrong: Sergio in fact told us that he was inspired to the name given in the technical jargon to heel, slightly arched, typical of the shoes 60 years (precisely banana) .

Sergio Zambon ha conquistato stars del calibro di Madonna e Pink, puntando solo sullo stile eclettico dei suoi capi e dei suoi accessori: questa azienda basa il marketing esclusivamente sul cosiddetto “passaparola” fra gli addetti ai lavori, niente campagne pubblicitarie massive o testimonial d’eccezione. Un bell’esempio di come talento e abnegazione possano aiutare in una carriera di successo, non credete anche voi?
Vi lascio con qualche scatto della collezione P/E 2011 dalla sfilata della Milano Fashion Week, aspetto i vostri pareri!

Sergio Zambon has conquered stars such as Madonna and Pink, focusing only on the eclectic style of his clothes and his accessories: the company relies exclusively on marketing the so-called buzz among the experts, no massive advertising campaigns or testimonial. A good example of how talent and dedication can help in a successful career, don’t you?
I leave you with some shots of the collection S/S 2011 fashion show from Milan Fashion Week, waiting for your opinions!

Vogue.it
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