versace for H&M

Se anche voi progettate di accamparvi davanti agli stores H&M per accaparrarvi un capo della collezione Versace vi do un consiglio… Astenetevi dalla lettura di questo articolo!

Cartelloni pubblicitari, quarti di copertina sulle maggiori riviste del settore e non, link su Facebook, spot televisivi e video su Youtube. Blogger “impazziti” pubblicano senza tregua da almeno due mesi foto e video, mentre studiano vere e proprie strategie belliche per riuscire ad impossessarsi di un abito o di una mini-clutch. Che dire? COMPLIMENTI, un vero e proprio successo mediatico. Che però assomiglia più ad una malattia endemica che ad una rivoluzione nel mondo della moda.

Quella tra H&M e Versace è davvero una partnership niente male. Da un lato la celeberrima catena di abbigliamento low cost (anche se in questo caso definirla tale appare azzardato) potrà vantare una collaborazione con Donatella Versace, con conseguenti ritorni economici e d’immagine non indifferenti.
Dal canto suo, Versace aveva proprio bisogno di uno “svecchiamento”, certo non poteva vantare tra i suoi fans un pubblico giovane e moderno come quello che frequenta gli stores H&M in giro per il mondo.
Sembrerebbe tutto perfetto. 
Ma come la mettiamo con quell’abito, che ricorda tanto un babydoll, alla modica cifra di 129 €? E il completo top + gonna tempestato di frange e cuoricini? 360 € di pura follia. Non spenderò nemmeno una parola per la pittoresca giacca con stampa colorata, ma sappiate che se vedrò qualcuno indossarla potrei non essere così buona!
Non acquisterete “un” capo Versace, così carico di esclusività, di storia e di sapienza sartoriale.
Acquisterete un abito seriale, pagandolo una piccola fortuna solo per una semplice etichetta e per il gusto di potervi vantare con le vostre amiche di un acquisto tanto “chic”.
Materiali e confezionamento… Quelli si che sono low-cost.

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